VERBANIA - 15-04-2023 -- Il 6 luglio del 2021 era entrato in ospedale come paziente, accedendo al Dea di Domo alle 14 perché aveva dolori addominali. I medici l’avevano sottoposto a esami radiodiagnostici, dimettendolo poi alle 19,50. Ma, più tardi, il personale -che allora non lo riconobbe come paziente- se lo ritrovò a vagare, con indosso un camice e portando a mano più paia di calzature sanitarie di gomma, nei locali del reparto di Radiologia che, si scoprì da lì a poco, era stato “visitato”. Due porte rotte, gli armadietti forzati, scarpe e occhiali rubati portarono alla chiamata delle forze dell’ordine, che ci misero poco a individuare nell’autore di quel furto proprio l’uomo che era stato visitato nel pomeriggio. Denunciato per furto aggravato, è a processo al tribunale di Verbania, dove si sta cercando di capire quali fossero le sue reali condizioni e se volesse davvero commettere un furto. I testimoni che l’hanno visto muoversi nei corridoi, infatti, hanno raccontato che aveva un incedere particolare, quasi avesse un pensiero sconnesso.


