CASTELVECCANA - 14-02-2023 -- Si terrà oggi pomeriggio l’autopsia sul corpo dell’uomo che, recuperato sabato notte dai vigili del fuoco in un canalone sui monti sopra Castelveccana, è morto con un colpo di pistola sparato probabilmente nella schiena. A darne notizia è stata ieri la Procura di Varese che, nel ricostruire la delicata vicenda per la quale un carabiniere è indagato e sospeso temporaneamente dal servizio, ha diffuso l’identità del giovane. Si chiamava Rachid Nachat, nato nel 1989 in Marocco e irregolare sul territorio italiano.
Che cosa ci facesse nei boschi vicino alle cascate della Froda e come sia morto è ciò che appurerà l’indagine condotta dal sostituto procuratore Giulia Floris e che, in questa fase, è stata affidata alla Squadra mobile di Varese.
Di certo si sa che il carabiniere, impegnato in un controllo antidroga nei boschi ritenuti luogo di spaccio, ha esploso colpi d’arma da fuoco; e che il corpo recuperato in fondo a un crepaccio mostrava segni d’una ferita d’arma da fuoco.
Domenica e lunedì la polizia scientifica ha passato al setaccio i luoghi della sparatoria per rilievi e riscontri che ne chiariscano la dinamica. Tutti i reperti, compresi quelli estratti, saranno esaminati dal laboratorio della polizia scientifica di Milano.
In una nota stampa la Procura esprime piena fiducia nell’Arma, i cui appartenenti stanno collaborando attivamente alle indagini, e spiega che l’iscrizione del militare nel registro delle notizie di reato è un atto dovuto e che sull’attuale ipotesi di omicidio influiranno le prove raccolte e gli esiti dei rilievi tecnici: potrebbe cadere, o rientrare nella legittima difesa o nell’eccesso colposo dell’uso dell’arma.


