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VERBANIA - 09-04-2023 -- Voleva regolarizzare la sua posizione di immigrato e pensava che la sorella minore, che ha la nazionalità italiana, potesse aiutarlo. Ma lei non voleva e, di fronte al diniego, ha iniziato a vessarla e picchiarla, tentando di estorcerle denaro e minacciando lei e la sua famiglia. Un anno e otto mesi di reclusione e un risarcimento provvisionale di 3.000 euro è la pena stabilita dal gup del tribunale di Verbania per il 59enne marocchino residente a Gravellona Toce arrestato nel giugno dell’anno scorso dalla polizia.

Quel giorno, nell’abitazione verbanese della sorella, l’aveva aggredita strappandole la camicetta e colpendola con un pugno, ultimo di una serie di atti persecutori che la Procura di Verbania ha inquadrato nel reato di stalking, aggravato dal rapporto di parentela. Tra marzo e giugno le sue richieste s’erano fatte pressanti. Per due volte aveva bussato alla porta di casa della sorella pretendendo la regolarizzazione o, in alternativa, 5.000 euro per consentirgli di lasciare l’Italia. Lei non aveva acconsentito e lui era arrivato a minacciare di investire i figli con l’auto. L’arresto ha accelerato il procedimento, definito con rito abbreviato e chiuso con la condanna.

 

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