VERBANIA - 07-04-2023 -- Aveva già chiesto scusa pubblicamente e, ora che ha risarcito, è stato prosciolto. Il giudice di pace Elisabetta Ferrario ha chiuso oggi, dichiarando estinto il reato, il “caso” scoppiato sul campo di calcio di Oleggio Castello il 26 settembre del 2021. Quel giorno era in programma il match di Prima Categoria tra i padroni di casa e il Carpignano. Durante il secondo tempo il mister della squadra ospite, Giovanni Alosi, fu espulso. Non la prese bene e, prima di lasciare il campo, s’avvicinò al direttore di gara, il torinese Andrea Felis, contestando la decisione. Seppur circondato da altri dirigenti, l’allenatore riuscì ad allungare il braccio destro, dando un pugno al volto del direttore di gara. Lo colpì sulla guancia destra, senza mandarlo a terra, ma provocandogli lesioni giudicate guaribili in tre giorni. Una prognosi minima, conseguenze fisiche ridotte, ma un brutto episodio sul piano sportivo, anche perché la partita venne sospesa. L'episodio, ripreso dalla tribuna con un cellulare, finì poi in rete, diventando virale e portando ribalta mediatica a quel pugno.
Mister Alosi s’era subito dimesso e il Carpignano s’era dissociato, scusandosi. La giustizia sportiva era poi intervenuta squalificandolo per cinque anni.
Oggi, a un anno e mezzo di distanza, quel pugno è stato discusso in Tribunale, dove l’arbitro s’è costituito parte civile nel procedimento per lesioni a carico dell’allenatore. Che, rifacendosi alle norme di legge sulla giustizia riparativa introdotte nel 2000, tramite il suo avvocato ha chiesto e ottenuto dal giudice di pace -contrario il parere della parte offesa- di dichiarare estinto il reato in virtù dei 1.000 euro di risarcimento corrisposti.


