
LUINO - 06-04-2023 -- Blitz improvvisi e raid a tappeto per debellare lo spaccio di droga nei boschi del Verbano. Sono i reparti speciali militari, gli squadroni dei carabinieri Cacciatori, l’ultima arma che lo Stato ha impiegato per combattere una piaga che ultimamente sta affliggendo le zone montuose di confine col Canton Ticino, tra il Varesotto sino al Comasco. L’escalation culminata con la morte nel Luinese di un presunto pusher nordafricano, colpito alla schiena da un colpo di fucile e per il cui decesso sono in corso le indagini, ha spinto le forze dell’ordine ad agire ancor più incisivamente, mobilitando i Cacciatori, reparto d’èlite nato a inizio anni ‘90 per contrastare la criminalità organizzata. Questi specialisti, che hanno in Calabria e in Sardegna le proprie basi, compongono squadroni elitrasportati addestrati per intervenire con operazioni rapide. Vengono portati sul posto, scendono e perlustrano il territorio alla ricerca dei bivacchi nei quali gli spacciatori, protetti dalla vegetazione, spacciano per poi fuggire alle prime avvisaglie.


