VERBANIA - 03-04-2023 -- Rissa ma anche violazione di domicilio aggravata. Nasce da una zuffa tra parenti per futili motivi (pare per un cancello nella proprietà comune che sarebbe stato spostato da una parte all’insaputa dell’altra) il procedimento penale che vede alla sbarra quattro persone residenti nel basso Verbano. Tutte imparentate tra di loro, appartengono a due nuclei familiari tra i quali ultimamente non corre buon sangue. I rapporti sono tesi per questioni di relativa importanza, non tanto però per evitare la scena da film alla quale il vicinato ha assistito nel maggio del 2020. Dal balcone di casa uno dei quattro ha iniziato a discutere con i parenti per quel cancello. Le parole sono degenerate e sono diventate una sfida. Vengo su – ha detto uno tra coloro che erano per strada. Provaci – ha risposto l’altro, forse non pensando che si sarebbe davvero arrampicato sul balcone. È iniziata così la rissa che, richiamando l’attenzione dei vicini (almeno due hanno visto tutto, raccontandolo poi ai carabinieri e al giudice), è peggiorata. È spuntato un bastone, gli altri si sono precipitati nell’appartamento e sono volate botte. Quando, finita la zuffa, sono arrivati l’ambulanza e i carabinieri, questi ultimi hanno preso nota di tutto quanto era accaduto, arrivando a formulare l’ipotesi di rissa. Le parti si sono poi reciprocamente denunciate, per lesioni e -i proprietari del balcone teatro di scontro- per violazione di domicilio. Di tre procedimenti aperti, due sono diventati un processo che, accorpato in un unico, è prossimo a chiudersi.


