STRESA - 28-03-2023 -- Cittadini, imprenditori, amministratori ed ex, esponenti della società civile e della cultura. Sono cento i nomi che sostengono le Isole Borromee come Patrimonio dell’Umanità Unesco. La proposta, lanciata oltre un anno fa dal consigliere di minoranza stresiano Andrea Fasola Ardizzoia, ed approvata all’unanimità dall’assemblea municipale, finora non è mai decollata. Ci sono voluti mesi affinché fosse pubblicato l’atto che dà il via libera al comitato che lo stesso Fasola sta mettendo insieme e che ha proposto al primo cittadino Marcella Severino.
“Il Comitato ‘Isole Borromee Patrimonio dell’Umanità’ vuole rappresentare la città e tutto il territorio del Lago Maggiore – sottolinea – per iniziare il lavoro per giungere alla candidatura. Ringrazio il sindaco per avermi voluto affidare questo incarico in una logica bipartisan, nel senso della quale è anche la scelta di chiedere anche a tutti gli ex sindaci di Stresa, nessuno escluso, di fare parte di questo comitato”.
Tra le proposte la costituzione di un “Comitato d’Onore” istituzionale e l’invito a un esponente di Terre Borromeo. “Il lavoro non si è fermato alla proposta, ma è stato predisposto anche un logo - aggiunge -. La forza della natura e il lavoro, l’arte e la cultura dell’uomo hanno creato una sintesi unica: le Isole Borromeo. La cultura materiale della tradizione della pesca, che per secoli ha sostentato le popolazioni rivierasche, l’architettura dei Palazzi e dei Giardini sono le caratteristiche uniche di questo piccolo arcipelago lacustre sul Lago Maggiore. Un patrimonio universale da tutelare”.


