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carabinieri premeno

PREMENO - 25-03-2023 - “Volevo osservare il cielo e le stelle senza sentirmi rinchiuso”, così il ventenne di Novara, detenuto ai domiciliari in una struttura protetta di Premeno, si è giustificato coi carabinieri che lo riportavano in custodia.

Il giovane era sorvegliato con il braccialetto elettronico collegato alle forze dell’ordine, e nell'evadere dalla comunità terapeutica in cui era in cura credeva di aver studiato il piano
nei minimi dettagli per non farsi rintracciare. Ha perfino manomesso il quadro elettrico dell’intera struttura per provocare una assenza di corrente e non far scattare l’allarme alla centraleoperativa dei Carabinieri.
Peccato che, appena saltata la luce, gli operatori, hanno subito capito che dietro a quel blackout si celava proprio il loro “ospite”. Verificata la sua assenza, hanno immediatamente allertato i Carabinieri di Premeno.
Solo il tempestivo allarme dato dagli operatori e il pronto intervento dei militari, arrivati in pochi minuti, ha permesso di rintracciare l’evaso nelle immediate vicinanze della struttura.
Senza opporre resistenza il giovane si è lasciato riaccompagnare nella sua stanza, giustificandosi con l'improbabile scusa cui abbiamo accennato.
I Carabinieri di Premeno hanno avvisato il magistrato di turno che ha disposto l’arresto del soggetto ricollocandolo nella stessa struttura, agli arresti domiciliari.


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