
BELLINZONA - 24-03-2023 -- La droga, a quintali, arrivava dal Belgio e, transitando in Svizzera, era diretta in Italia. Cocaina di elevata purezza era destinata alle piazze di spaccio del nord, fin quando, lo scorso aprile, i corrieri non sono incappati in un controllo più approfondito al confine. Una prima vettura, la cosiddetta staffetta, condotta da un uomo di nazionalità albanese pregiudicato in Italia, è stata fermata e ha portato al fermo, successivamente, della seconda auto, quella nella quale una 34enne kosovara trasportava 15 chilogrammi di cocaina al 90% di purezza. Le autorità svizzere, che da quel giorno hanno in detenzione i due soggetti, hanno sviluppato le indagini arrivando a ricostruire più viaggi e addebitando alla coppia -con le responsabilità maggiori in capo alla donna, colei che materialmente aveva lo stupefacente- il trasporto di oltre 100 chilogrammi di cocaina, che prendevano in carico in Belgio, punto d’arrivo in Europa via mare, per portarla in Italia. Entrambi sono stati rinviati a giudizio e andranno a processo a fine aprile.


