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VERBANIA - 14-03-2023 -- La truffa “al contrario” questa volta rimarrà senza colpevoli. Nessuno dei tre imputati che la Procura di Verbania aveva andato a giudizio con l’accusa di essere i complici della frode patita da un appassionato di motociclette del Vergante. Questi, nel giugno del 2020, aveva messo in vendita on-line sul più noto sito internet di compravendite tra privati, una Moto Guzzi California III. L’annuncio aveva suscitato l’interesse di un acquirente che, promettendo di pagargli la somma richiesta, lo invitò a recarsi a uno sportello Atm per ricevere il pagamento via bancomat. Come nella più classica delle frodi “al contrario”, non è l’acquirente a inviare i soldi al venditore, ma quest’ultimo che, introducendo la propria tessera, si fa alleggerire della somma. In questo caso di 861 euro, saldati con due operazioni su due diverse carte prepagate: 361+500. Ricevuta la somma, l’interessato alla Guzzi sparì, e fu chiaro che s’era consumata una truffa.

Le indagini hanno portato la Procura a individuare tre soggetti: un 53enne di Napoli, colui che avrebbe contattato il venditore, una 48enne di Pomigliano d’Arco e una 31enne di Mirandola (in provincia di Modena), intestatarie delle due carte.

Il pm Anna Maria Rossi ha chiesto 9 mesi e 300 euro di multa per i primi due, 600 e 200 di multa per il terzo. Il giudice, però, ha ritenuto non sussistenti gli elementi per condannarli, e li ha mandati assolti.

 


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