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VERBANIA - 10-03-2023 - - L’infarto fa condannare il pusher. È nata in ospedale, dove una donna di 53 anni della bassa Ossola era stata trasportata d’urgenza in ambulanza con attacco cardiaco in corso, l’indagine che ha portato la Procura di Verbania a perseguire un verbanese di nazionalità marocchina per spaccio di stupefacenti.

Nel sangie e nelle urine della paziente, nel frattempo uscita dalla fase critica, furono rinvenute tracce di cannabinoidi, analgesici e psicofarmaci, un mix di sostanze che ha spinto gli investigatori ad approfondirne l’origine. Interrogata dai carabinieri sulle proprie abitudini, la donna ha ammesso di essere consumatrice di hashish e di aver fumato prima di sentirsi male in casa, dove a soccorrerla, nel dicembre del 2020, furono i vigili urbani e il 118.

Alla domanda su chi fosse stato il suo fornitore, rispose fornendo il nome di un tal Aziz, che conosceva di vista per aver già acquistato droga da lui, il quale le avrebbe ceduto 20 euro di hashish a Gravellona Toce un paio di giorni prima che avesse l’infarto. I carabinieri misero insieme un fascicolo fotografico che le sottoposero. Tra i nove volti indicatigli, individuò quello di Aziz, sul quale s’aprì ufficialmente un’indagine. Non, però, per averle provocato l’attacco cardiaco, in quanto i medici esclusero una correlazione tra il consumo di quelle sostanze e l’attacco cardiaco, bensì per spaccio.

Pur non avendo riscontro di telefonate o contatti tra i due e nonostante, chiamata a testimoniare, la cliente abbia ridimensionato i fatti raccontati due anni fa, il pm Anna Maria Rossi ha chiesto, contestando la recidiva, la condanna a un anno e a 2.000 euro di multa. Cinzia Niccioli, avvocato della difesa, ha sostenuto l’insussistenza delle prove, mettendo in dubbio l’attendibilità della teste, già indagata insieme al marito per reati legati agli stupefacenti. Il giudice Ines Carabetta ha condannato l’imputato, ma gli ha riconosciuto le attenuanti, ha dimezzato la pena a 6 mesi e 15 giorni, oltre a 1.100 euro di multa, concedendogli la sospensione condizionale.

 


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