VCO - 02-03-2023 -- Circa un milione di arrivi, 3milioni e 400mila presenze nel 2022. Cresce decisamente il turismo nelle strutture extra-alberghiere, cala di qualche punto percentuale negli alberghi. "Il 2022 è stato un anno eccezionale per il VCO", ha detto il consigliere delegato Giandomenico Albertella, commentando i dati dell'osservatorio del turismo, cifre che arrivano a 4.700.000 presenze se si considera l'intero territorio del Distretto, ovvero se al VCO si includono i 20 Comuni del Novarese tra i laghi d'Orta e Maggiore che aderiscono all'Atc.
+ 10.70% gli arrivi, +14% le presenze rispetto all'anno di riferimento che non può che essere il 2019, l'ultimo prima del Covid. E se si considera che nei primi tre mesi del 2022 erano vigenti ancora delle restrizioni, i dati diventano ancora più confortanti. Il peso del turismo nel Pil del VCO, un'incidenza che nessuno ha quantificato ma che è facile conto prevedere come imponente con queste cifre. Turismo infatti non significa ritorno solo per il settore dell'ospitalità, che può contare su 49.115 posti letto (di cui oltre 12mila nel settore alberghieri), ma è generatore di un vasto indotto, e di lavoro (anche se è sempre più difficile trovare personale da impiegare nel settore). Per i Comuni, invece, un conto a spanne si può fare, calcolando sulla media delle tariffe, nelle casse dei comuni entrano dalla sola tassa di soggiorno circa 3milioni e 400mila euro.
Sulla base di questi numeri e di queste considerazioni, affermando che in Piemonte solo Torino sta avanti al VCO, Albertella ha rimarcato come la Regione debba tener presente il territorio quando si occupa di politiche per la promozione del turismo. Un promemoria che dal Tecnoparco faranno arrivare a Torino a stretto giro. Come da Torino dovrà arrivare quel via libera alla ciclovia del lago Maggiore, questo perchè è acclarato che le ciclabili siano strutture turistiche a tutti gli effetti, fondamentali all'offerta di ogni territorio. Lo studio di fattibilità sul tratto Verbania-Baveno-Stresa è stato presentato: "Si lavora tutti assieme: Provincia, Regione e Comuni anche per le connessioni della civlovia del Toce", ha assicurato Albertella, riconoscendo l'opera come strategica. Perchè nel tempo il ritratto del turista che sceglie il lago è cambiato. Dal benestante dei tempi della villeggiatura in hotel, s'è passati al turista che ama gestire da sé le proprie giornate e che sceglie il contatto con la natura, con il lago, con la montagna, con il paesaggio. Da qui il notevole incremento delle strutture extra-alberghiere, in particolare delle locazioni brevi, che incidono per 361.856 presenze.
I tedeschi (1293.062 presenze - 47.6%), seguiti da olandesi (372mila), svizzeri (293mila), francesi (234mila), belgi (67mila), austriaci (47mila) e danesi (31mila), confermano la forte vocazione internazionale del territorio, dove la novità di rilievo è il ritorno nel 2022 degli statunitensi (74mila).
Ma in questo quadro roseo non mancano alcuni elementi di fragilità, il primo è un dato che ricorre sin da epoche remote: la permanenza media di sole 3,5 notti. Il secondo è dato dalle possibilità ancora inespresse di tanta parte dell'Ossola, dove il primo comune è Domodossola con 78.119 presenze, seguito da Macugnaga che raggiunge le 53mila.
Sono dati nell'elenco delle sfide proposto da Albertella per il prossimo anno, con gli obiettivi minimi di superare il milione di arrivi e i 3.500.000 di presenze "per proiettarci verso i 4 milioni". "Obiettvi raggiungibili solo con una sinergia pubblico-privato", ha aggiunto.
I primi cinque comuni in quanto a presenze turistiche sono le perle del lago: Verbania (971.173), Stresa (623.921), Baveno (617.716), Cannobio (385.776) e Cannero (166.264). Ben pochi sono i comuni con saldi negativi, e dove ci sono, si tratta di realtà piccole, dove anche la chiusura di una sola struttura determina perdite percentuali significative. É il caso, ad esempio, di Belgirate, dove la chiusura degli alberghi Villa Carlotta e Piano, ha portato ad un crollo di presenze del 60,46% rispetto al 2019. Strutture che, purtroppo, anche quest'anno non apriranno.
Antonella Durazzo


