1

francesca totolo

VERBANIA - 22-02-2023 -- “Sono una scrittrice, non una giornalista. Non mi sono mai definita tale: scrivere sul giornale è un diritto sancito dall’articolo 21 della Costituzione e non è riservato ai giornalisti”. È, prima ancora che sui contratti, sui principi che al tribunale di Verbania si discute il processo a carico dell’ossolana Francesca Totolo (nella foto). Quarantacinque anni, collaboratrice del Primato nazionale (giornale on-line e rivista riconducibile a Casa Pound) e autrice di quattro libri sui temi dell’immigrazione, è stata ribattezzata dalla rete come la “dama sovranista” per una serie di reportage e tweet su temi cari proprio a quella parte politica di destra.

Tra i denunciati, due anni fa, per vilipendio al presidente della Repubblica Mattarella, a Verbania è a processo per due episodi di diffamazione ma anche per l’esercizio abusivo della professione giornalistica. Secondo il sostituto procuratore Laura Carrera l’imputata, che non è iscritta all’Ordine dei giornalisti, tramite le sue collaborazioni con la società editrice del Primato nazionale, svolge un’attività professionale vera e propria che richiede -oltre alla partita Iva, per la quale c’è un contenzioso fiscale aperto- anche l’iscrizione all’Ordine, come pubblicista (il giornalista che svolge anche altre professioni e che può registrarsi all’albo dimostrando di svolgere una minima attività pagata) o professionista (il giornalista in via esclusiva, che deve passare l’esame di abilitazione).

Gli accertamenti sono partiti dopo il 2020, quando Totolo è entrata in discussione con la giornalista Angela Caponnetto, accusata via social network -con annessa interrogazione parlamentare- di avere notizie sottobanco sui profughi, come da lei ammesso a un convegno.

La cronista di Rainews è stata tra i testimoni del procedimento odierno, che ha visto la Guardia di finanza dar conto degli approfondimenti sui contratti e sulle fonti di reddito della presunta (per l’accusa) giornalista, che nella sua bio di twitter si definisce “scrittrice e collaboratrice de @ilPrimatoN, agitatrice culturale, allergica al femminismo tossico”.

Nel difendersi Totolo ha spiegato di essere una scrittrice per la stessa casa editrice del Primato nazionale, e di trattare su quest’ultimo solo temi legati ai suoi libri. Ha però anche ricordato che ci sono firme nazionali, come Roberto Saviano, che hanno una loro rubrica ma non sono giornalisti.

Esauriti i testi, la difesa s’è riservata di produrre ulteriori documenti contabili e il giudice Marianna Panattoni ha fissato per la discussione l’udienza del 25 maggio.

 


Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.