CASTELVECCANA - 15-02-2023 -- Ucciso da un colpo d’arma da fuoco, probabilmente esploso da un fucile da caccia. L’autopsia eseguita nel pomeriggio di ieri dai medici legali di Varese ha accertato che Rachid Nachat, il 34enne irregolare marocchino il cui corpo è stato recuperato sabato sera dal Soccorso alpino in un dirupo alle cascate della Froda, è morto, non per i traumi della caduta. A determinare il decesso è stata l’emorragia interna provocata dalle lesioni al polmone inferte da un proiettile penetrato dalla parte destra della schiena, non distante dalla spina dorsale.
A comunicarlo è stata, stamane, la Procura della repubblica di Varese, che ha iscritto nel registro degli indagati un carabiniere della Compagnia di Luino, che sabato stava partecipando a un’operazione antidroga nei boschi di Castelveccana -zona dove forte è il fenomeno dello spaccio- e che ha esploso alcuni colpi. Quelli mortali non sono della pistola d’ordinanza, ormai è certo. Si tratta di una “palla in gomma, compatibile con l’utilizzo di un fucile da caccia”.
Ulteriori risposte arriveranno dai referti balistici della polizia scientifica di Milano e, a quel punto, il quadro sarà più chiaro.


