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NOVARA - 14-02-2023 -- Dopo Verbania e Torino, questa volta è toccato a Novara. Continua a dare segni di irrequietezza Gabriel Girardet, il 31enne svizzero con simpatie neonaziste arrestato a inizio ottobre a Stresa, dopo una folle corsa in auto a mano armata (aveva con sé un fucile a baionetta e una bandiera con la svastica) tentando di speronare una quindicina di veicoli. Dalla sera dell’8 ottobre si trova in carcere. A Verbania ha sfasciato la cella già nel giorno dell’udienza di convalida, che s’è tenuta in sua assenza in un’altra stanza della casa circondariale, e la sera ha aggredito cinque agenti che hanno tentato di calmarlo.

Trasferito al Lorusso e Cotugno di Torino, il mese scorso ha approfittato di un trasferimento da un braccio all’altro per arrampicarsi dal cortile sul muro d’un blocco, restando aggrappato a un’inferriata del terzo piano sino a quando non è stato convinto a scendere.

Da lì è stato mandato a Novara, dove ieri s’è ripetuto sfasciando una cella, dando fuoco ad alcuni oggetti personali e tentanto di arrampicarsi per fuggire. Nelle prossime ore potrebbe lasciare anche questa struttura.

Per Luigi Angelo Demori il medico legale che l’ha visitato su incarico del gip Annalisa Palomba, il 31enne ex militare del Canton Vaud è sano di mente. Soffre di disturbi narcisistici della personalità ma non influiscono sulle sue capacità e sulla possibilità che sia giudicato. In Svizzera, congedato dall’esercito, è inabile al lavoro al 90%, è stato ricoverato un paio d’anni in una struttura protetta e vive d’una pensione militare.

 

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