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tribunale 16

VERBANIA - 12-02-2020 - Non è servito un grande

acume investigativo ai poliziotti per trovare la refurtiva. Era lì, nel garage vicino a quelli "ripuliti", visibile dall'esterno tramite una feritoia della serranda. Gli agenti, chiamati sul posto perché in quel posteggio sotterraneo di Omegna erano spariti giacche, indumenti da sci e, soprattutto -in un altro episodio- due mountain bike da 3000 euro l'una, avevano effettuato un sopralluogo. Raccolte le voci di strani movimenti attorno a quel box sospetto, vi avevano sbirciato dentro, scorgendo la refurtiva. Il proprietario, che l'aveva dato in affitto ed era in fase di sfratto, lo aprì con una chiave. All'interno furono trovati parte della refurtiva, alcuni mobili (segno che il garage era abitato e non solo utilizzato come deposito) e documenti personali dell'affittuario, un giovane cusiano. Che, non trovando il portafogli, quando si presentò in questura per denunciare lo smarrimento del passaporto, si presentò indossando proprio una delle giacche rubate. L'ho trovata nel garage - s'era giustificato con la polizia, che gli fecero notare il fatto. Questo e altri indizi hanno portato l'affittuario a processo per ricettazione. Il giovane, che divideva il box con altri ragazzi, ma che ne era l'intestatario del contratto, è stato condannato a 10 mesi.

 

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