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STRESA – 13.02.2019 – Il Tar cancella l’imposta di sbarco.

La notizia, giunta ieri, è il classico fulmine a ciel sereno, una decisione inaspettata –e in contrasto con quanto affermato in precedenza– che cade alla vigilia della stagione turistica e che rischia di creare un buco nel bilancio da 800.000 euro. La seconda sezione del Tar Piemonte ha risolto il contenzioso avviato nel 2018 dal ministero dell’Economia e delle finanze, che ha impugnato la delibera di giunta istitutiva (febbraio 2018) del contributo di sbarco –fissato in 50 centesimi a persona per ogni isola e già riscosso la scorsa stagione– dando torto alla giunta Bottini.

Nella tesi del ministero tale imposta, che la legge prevede sia alternativa a quella di soggiorno (il turista deve pagare, o l’una, o l’altra), non può essere applicata a Stresa se già incassa dagli albergatori. L’ente, dal canto suo, ha sempre sostenuto che non è un’imposta alternativa, tanto che chi pernotta in città e paga l’imposta di soggiorno in albergo o al campeggio, ha diritto di sbarcare gratuitamente.

Nel 2017, decidendo sul ricorso della Navigazione Lago Maggiore, la stessa sezione del Tar (presidente Carlo Testori, consiglieri Saverio Picone e Ariberto Sabino Limongelli) aveva deciso a favore del Comune. Ora, ribaltando quell’interpretazione, i magistrati (il presidente è sempre Testori, ma gli altri giudici sono Silvia Cattaneo e Paola Malanetto), sono stati di parere opposto.

Gli effetti su Stresa di questa sentenza sono immediati. La delibera di giunta con il regolamento applicativo del contributo di sbarco è cancellata e quindi, di fatto, il tributo non può essere riscosso. E se è può vero che il Comune può ricorrere al Consiglio di Stato, la stagione turistica non è lontana e, dati i tempi della giustizia amministrativa, è difficile che il contenzioso si risolva prima dell’estate. Ciò obbligherà il Comune a stilare il bilancio senza queste entrate e, di conseguenza, a rinviare le spese previste. L’imposta di sbarco vale per le casse dell’ente circa 800.000 euro, da utilizzare per il mantenimento e gli investimenti delle Isole Borromee: dai lavori di manutenzione, ordinaria e straordinaria, alla raccolta rifiuti passando per le misure antincendio.

 

 

 

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