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VERBANIA – 09.02.2019 – Ci sarà anche il Movimento Difesa del cittadino

di Verbania tra le parti civili del processo agli ex di Veneto Banca che vendettero ai clienti di Vco e Alto Novarese milioni di euro in azioni dell’istituto di credito poi finite azzerate. È di questi giorni la notizia della fissazione dell’udienza preliminare (il 15 maggio) in cui si discuterà del rinvio a giudizio chiesto dal pm Sveva De Liguoro per 41 tra manager e bancari accusati di truffa aggravata in concorso. Lo sbocco giudiziario è accolto positivamente dal Mdc di Verbania che, tramite il suo presidente Ettore Francioli, conferma la volontà di tutelare i risparmiatori e annuncia la costituzione di parte civile “come Movimento ma anche in rappresentanza dei numerosi risparmiatori assistiti”, ma annuncia anche un’azione civile nei confronti dei revisori dei conti di Pwc - PriceWaterHouse and Coopers.

Quella delle parti civili è una delle partite più delicate di questa vicenda che coinvolge 44 parti offese, ma che si potrebbe allargare ad altre associazioni di consumatori. Un’altra partita è quella del responsabile civile, cioè di chi –in caso di rinvio a giudizio e di condanna– dovrà risarcire in solido con i singoli imputati/condannati. Veneto Banca è in liquidazione coatta amministrativa e, per la legge fallimentare, va esclusa. I suoi crediti deteriorati sono stati ceduti a Sga; e le sue attività bancarie rilevate per un euro (insieme a quelle della popolare di Vicenza) da Intesa Sanpaolo. Ed è a Cà di Sass che puntano i movimenti e le associazioni, che già nel procedimento per ostacolo alla vigilanza e aggiotaggio aperto a Roma contro Consoli e altri manager avevano ottenuto dal gup Lorenzo Ferri, prima che si dichiarasse incompetente e trasferisse il processo a Treviso (dove è ancora fermo), la chiamata di Intesa Sanpaolo.

Vista dalla prospettiva degli avvocati difensori, l’udienza preliminare è l’occasione per sollevare alcune eccezioni, a iniziare dalla competenza territoriale. Se la Procura ritiene che la vendita fraudolenta delle azioni sia stata compiuta nel Vco e nell’Alto Novarese, ma che sia stata orchestrata a Montebelluna, il processo si deve fare a Verbania o a Treviso? Ci sarà poi da discutere anche della data di commissione del reato, che nell’ipotesi della Procura coincide con la svalutazione delle azioni, anche se le compravendite in alcuni casi risalgono ad anni prima. Questo fattore non è affatto secondario perché incide sui tempi di prescrizione dei reati.

 

 

 

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