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VERBANIA - 07.10.2018 - In ricordo della famigli Ovazza.

Nel 75° anniversario, le ex scuole elementari "Cantelli" di Intra ospitano la commemorazione dei quattro ebrei italiani uccisi dalle Ss. Un breve ricordo nel luogo della loro dipartita, alle ore 10, anticiperò l'inaugurazione e la visita guidata alla mostra "Eccidio degli ebrei sul Lago Maggiore" allestita nella vicina scuola media Salvatore Quasimodo. Saranno presenti le autorità e i familiari delle vittime, in un appuntamento voluto dalla Casa della Resistenza di Fondotoce nell'ambito del progetto “Mai Più 1943/2018”, calendario d’iniziative per commemorare il 75° anniversario degli eccidi di ebrei sul Verbano. Ettore Ovazza, banchiere torinese di famiglia ebrea, era un patriota e un fervente fascista. Membro del partito sin dagli inizi, prese parte alla marcia su Roma. Nel 1938, alla promulgazione delle leggi razziali, fu costretto a cedere la banca e finì ai margini della società. Con la famiglia aveva trovato riparo in Valle d'Aosta. Deciso a espatriare in Svizzera, si unì a un gruppo di prigionieri croati e, passando per il Sempione, giunse nel Vallese. A Briga fu fermato dalle autorità elvetiche e rispedito in treno a Domodossola. Arrestato, fu portato nell'ex scuola elementare femminile, dove le Ss lo costrinsero a rivelare il luogo in cui si trovavano i familiari. Fu ucciso e "passato" per il camino della caldaia della scuola il 9 ottobre. Due giorni più tardi la stessa sorte, nel medesimo luogo, toccò alla moglie Nella Sacerdote e ai figli Riccardo ed Elena. Nella foto: Ettore ed Elena Ovazza.

 

 

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