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box doccia

VERBANIA – 05.10.2018 – Ha preso l’acconto

per un box doccia su misura da installare in una mansarda e poi è sparito. Telefonate, e-mail ordinarie e di posta certificata e anche la raccomandata di un avvocato sono i mezzi con i quali una famiglia di Miasino ha cercato invano, nell’autunno del 2015, dapprima di completare l’ordine e terminare i lavori, poi di farsi restituire i 990 euro anticipati a un artigiano titolare di una vetreria di Omegna. Arnaldo Ceratti, questo il suo nome, dopo un sopralluogo in casa dei committenti effettuato in primavera, aveva chiesto che gli fosse versato in acconto metà dell’importo del preventivo per poter acquistare i costosi vetri che gli servivano per quel lavoro. Lavoro mai portato a termine senza una giustificazione e che, dopo la denuncia dei padroni di casa, è valso all’artigiano cusiano un processo. Accusato di truffa, Ceratti è stato condannato a 4 mesi e 400 euro di multa con i benefici della sospensione della pena e della non menzione. In aula il suo difensore, Alberto Pelfini, ha sostenuto che si sia trattato solo di un’insolvenza contrattuale, tanto che la vetreria – come confermato dai carabinieri di Orta che svolsero successivamente ai fatti le indagini – aveva chiuso.

 

 

 

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